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CIAO CIAO LAMPADINA

Dal primo di settembre l’Unione Europea ha salutato una delle piu “luminose” idee del secolo scorso: la Lampadina ad incandescenza.
Si conclude infatti un processo iniziato nel settembre del 2009 che bandisce dalla Unione Europea la commercializzazione e la produzione di lampade ad incandescenza.
Questa operazione produrrà un notevole impatto sul risparmio energetico: dovete pensare che una piccola parte dell’energia consumata veniva trasformata in luce mentre la gran parte veniva dispersa in energia termica. Dunque nell’era delle apparecchiature in classe energetica  A, utilizzavamo ancora in modo diffuso una apparecchiatura con una classe di efficienza energetica innominabile.
Molti hanno parlato di questa “scomparsa” ed  io ho voluto fornirvi  qualche ulteriore infomazione.
Seguite i link qui sotto oppure, come dico spesso, rivolgetevi ad un buon elettricista.

Ascolta la puntata di Smart City sulle alternative 

Guarda il test di altroconsumo sulle lampade cosi dette “a basso consumo”

leggi le mie news lampade a basso consumo 
illuminzione a led

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Di |2014-03-27T10:48:31+01:00Settembre 18th, 2012|News|0 Commenti

SIAMO PIENI DI ASPIRAZIONI

Avete mai sentito parlare di aspirazione centralizzata?
Si tratta di un impianto che prevede l’utilizzo di un “bidone” di aspirazione. Questa apparecchiatura viene generalmente ubicata in un locale tecnico; al bidone fa capo una rete di tubazioni e di prese simili a quelle del vostro impianto elettrico. Queste “prese”dette “bocchette” hanno uno sportello a cui è possibile applicare il tubo di aspirazione che é accessoriabile con tutti gli oggettini del caso: spazzolini per gli angoli più reconditi, prolunga per raggiungere ragnatele lontanissime e altri pezzettini ancora, degni di una scatola di Lego.
Quali vantaggi? La maneggevolezza della tubazione rispetto al classico aspirapolvere è sicuramente maggiore, la potenza aspirante del Bidone è superiore ad ogni altro aspirapolvere, ma forse uno dei maggiori vantaggi sta nel fatto che tutta la polvere non filtrata dell’apparecchiatura, non torna in ambiente come con l’aspirapolvere tradizionale ma viene espulsa all’esterno dell’abitazione.
Questo tipo di impianto va pensato e progettato in fase di costruzione o ristrutturazione e quindi….. come detto in qualche precedente news, vi serve un buon elettricista.

Guarda un video esemplicativo:

Di |2017-03-15T14:18:14+01:00Luglio 13th, 2012|News|0 Commenti

BONUS FISCALI PER IMPIANTI DI ALLARME

Per gli allarmi il bonus fiscale del 36% diventa permanente

Grazie al nuovo decreto “Salva-Italia”, la detrazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, che comprende anche l’acquisto di un allarme antifurto, non ha più scadenza. Con l’entrata in vigore del decreto legge n° 201 del 6 dicembre 2011 – cosiddetto “Salva Italia” – le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie sono state rese strutturali e non più soggette a scadenze temporali. A partire da gennaio 2012, è possibile acquistare un impianto di allarme e antifurto con la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 36% della spesa sostenuta sulle singole unità immobiliari residenziali (fino ad un massimo di 48.000 euro) da suddividere in dieci anni. Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef residenti o meno sul territorio italiano ad esclusione di società di capitali quali SpA, Srl e Sapa. Le operazioni per godere del bonus fiscale sono state semplificate. É stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate (Centro Operativo di Pescara), anche se per fruire della detrazione è necessario che le spese detraibili siano pagate solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. I beneficiari della detrazione devono conservare, oltre alle ricevute del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese sostenute per la realizzazione degli interventi a loro intestati, e sono tenuti ad indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e tutti gli estremi richiesti per il controllo delle detrazioni (operazioni svolte normalmente dal Commercialista di fiducia o da un Ente preposto come il CAF, ecc).

 

Guida fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Di |2017-03-15T14:18:14+01:00Maggio 3rd, 2012|News|Commenti disabilitati su BONUS FISCALI PER IMPIANTI DI ALLARME
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