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Mi son responsabile de quelo che te capissi e non de quelo che digo!

Io sono responsabile di quello che capisci non di quello che dico!

cooperare in azienda

Si è concluso venerdì il progetto formativo che ha visto protagonisti i collaboratori di Valle Impianti, guidati da Elena Bertoni, formatrice e facilitatrice, sul tema della comunicazione e della collaborazione in azienda. Quattro incontri per un totale di 16 ore su comunicazione e relazioni in azienda, comunicazione a colori, gestione delle proprie emozioni e benessere e collaborazione nel team.

Ottima esperienza che ha aiutato il percorso di crescita personale e professionale dei partecipanti e aumentato il clima di benessere e collaborazione in azienda, con  l’ottica di migliorare anche la relazione tra il mio team ed i mie clienti fornitori.

Il corso è stato cofinanziato con un progetto del Cesar che Nicoli Sabrina ha egregiamente organizzato.

Un grazie per la collaborazione a Corrado,Enrico, Lucio e Monica.

Alessandro Valle

Di |2024-05-06T18:24:56+02:00Maggio 6th, 2024|News|Commenti disabilitati su Mi son responsabile de quelo che te capissi e non de quelo che digo!

Su radio 24 Matteo Caccia legge di quella volta che ho assunto mio padre.

Non so se lui abbia visto qualche possibilità in me o se, per il rammarico di non avere avuto il coraggio di mettersi in proprio, fatto stà che, spinto da lui , mi sono ritrovato con una partita iva a 18 anni.

Di |2024-03-04T16:43:05+01:00Marzo 4th, 2024|News|Commenti disabilitati su Su radio 24 Matteo Caccia legge di quella volta che ho assunto mio padre.

“Quella volta che ho assunto mio padre Ismaele”

Ha frequentato la Scuola di Avviamento a Breganze e mi raccontava di come doveva farsela in bicicletta ogni giorno dal paese, cosa del resto abbastanza normale per quel tempi, “farsela in bicicletta” non certo andare a scuola sino a 15 anni.
Finita la scuola è entrato in quella grande fabbrica che, come altre, attraevano e sradicavano dai campi tante persone. La Laverda Macchine Agricole, un lavoro stabile, all’asciutto, uno stipendio sicuro, i turni erano di 10 ore , ma lavorare a turno gli permetteva di fare “altri lavori.”
Erano gli anni 60, le case di un paese avevano bisogno di tutto, arrivavano le prime lavatrici c’era l’esigenza di modificare gli impianti elettrici ed idraulici. Lui con la sua manualità e tenacia faceva anche il secondo lavoro. Ricordo di averlo aiutato in alcuni casi, mi portava con lui, non ci capivo nulla.
Non so se lui abbia visto qualche possibilità in me o se, per  il rammarico di non avere avuto il  coraggio di mettersi in proprio,  fatto stà che,  spinto da lui , mi sono ritrovato con una partita iva a 18 anni.
Lui intanto continua a lavorare nella “Grande Fabbrica” ma anche quella alla fine va in crisi ed è risucchiata da una più grande, la Fiat Agri.
Le cose  cambiano,  è il periodo delle Economie di Scala, dei tagli ed il personale più esperto costa troppo. Per i meno giovani risulta più difficile restare al passo con le innovazioni, poi la Fiat, probabilmente per incentivare i licenziamenti del personale in esubero, decide di mandare alcuni dipendenti a lavorare tutta la settimana in uno stabilimento Emiliano.
Questo per lui è troppo , “non ce la posso fare: tutti i lunedì via per rientrare il fine settimana.”
La cosa è nata quindi in modo naturale, quasi automatico: “Ti assumo io.” E’ stata la chiusura di un cerchio.
Faccio un lavoro che mi piace e che mi dà soddisfazioni. Questo potrebbe essere il momento di tirare alcune somme, di raccontare di come la mia ditta si sia evoluta nel tempo ma se ripenso a tutti questi anni, la cosa che in automatico mi torna alla mente, guardandomi  indietro,  è ” quella volta che ho assunto mio padre“. Lui è andato in pensione alle mie dipendenze, entrambi ne eravamo contenti.

Faccio questo lavoro da 40 anni. Molto lo devo a mio padre Ismaele.

Di |2023-05-17T20:07:42+02:00Maggio 2nd, 2023|News|Commenti disabilitati su “Quella volta che ho assunto mio padre Ismaele”

Credito d’imposta imprese non energivore e non gasivore.

Premetto: non sono un consulente fiscale.

Con questa news voglio mettervi a conoscenza di questa agevolazione a favore delle imprese atta a mitigare il caro bollette.

Le Imprese non energivore,  dotate di contatori con potenza pari almeno a 16,5 kW, possono accedere al bonus se il prezzo della componente energetica acquistata nel terzo trimestre 2022, al netto di imposte e sussidi, è in media aumentato più del 30% per kWh rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il credito è pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (la misura è doppia rispetto al bonus per il trimestre luglio-settembre.
Le imprese non gasivore hanno lo stesso bonus del 40% (in precedenza, era del 25%) sulla spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, spetta anche alle imprese diverse da quelle gasivore, sempre che il prezzo medio di riferimento relativo al terzo trimestre 2022 abbia subìto un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Sicuramente lo avete già fatto, altrimenti consultate il vostro consulente fiscale.

Valle Alessandro www.valleimpianti.it   valle@valleimpianti.it

Di |2022-11-26T17:17:59+01:00Novembre 26th, 2022|News|Commenti disabilitati su Credito d’imposta imprese non energivore e non gasivore.
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