valleimpianti

Circa Alessandro Valle

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora Alessandro Valle ha creato 67 post nel blog.

I sette plus per il tuo nuovo impianto elettrico

7 Nostri plus  che nel tuo nuovo impianto elettrico non devono mancare

Differenziale Restart

Differenziale Restart

  • Il salvavita si arrangia: L’interruttore differenziale è una parte essenziale dell’impianto elettrico e di certo non sono l’unico elettricista al mondo ad utilizzarlo.

Nella mia soluzione però installo sempre il differenziale Restar: Questo differenziale ha la particolarità di potersi “riattaccare” da solo dopo uno sgancio intempestivo, immagina quando, ad esempio,  un fulmine ha “fatto saltare il salvavita” se eravamo a casa abbiamo riattivato la leva e tutto si è rimesso in moto. Ma se fossimo stati fuori casa la mancanza di corrente avrebbe potuto provocare danni anche molto seri, anche tu stai pensando al congelatore?

Come funziona restart? Il differenziale Restar monitora costantemente l’eventuale dispersione dell’impianto elettrico collegato a valle,  (sotto l’interruttore stesso) una volta intervenuto, con una corrente residua a sua disposizione, monitora l’isolamento dell’impianto e ripristina la leva in modo automatico.

Se desideri approfondire l’argomento sugli interruttori differenziali ti scrivo  il collegamento a un mio “articolo” scritto nel mio sito web: https://valleimpianti.it/il-salvavita-questo-sconosciuto/

scaricatore di tensione

scaricatore di tensione

  • Lo scaricatore di tensione: Lo scaricatore  di tensione e un oggetto  che va installato all’interno del quadro generale proprio all’ingresso della linea elettrica che arriva dal contattore. A cosa serve?

 Nel caso di fulmini e saette o semplicemente di tensioni anomale che arrivano dai cavi dell’ENEL, lo scaricatore ha la funzione di deviare queste sovratensioni sull’impianto di messa a terra. Considera che la maggior parte di sovratensioni arrivano attraverso i cavi elettrici. Spesso un fulmine può cadere nelle vicinanze di una cabina elettrica anche a chilometri dalla nostra abitazione, i cavi trasportano questa energia che viene appunto scaricata negli impianti elettrici delle nostra abitazioni. Lo scaricatore di tensione devia gran parte di questa energia a Terra e salvaguarda le apparecchiature elettriche più sensibili, schede elettroniche delle caldaie, schede delle motorizzazioni dei cancelli e chi più ne ha più ne metta.

Auto livellante

Modalità di copertura dei tubi

  • Tubi protetti: Se stai costruendo o ristrutturando ad un certo momento le tubazioni dell’impianto elettrico dovranno essere coperte, sono un elettricista all’antica che vorrebbe vedere coperte le tubazioni con un solido strato di cemento ma le cose “evolgono”, quasi sempre le tubazioni vengono coperte con un calcestruzzo cellulare leggero autolivellante detto anche Faocem.

Le tradizionali tubazioni elettriche presentano dei micro fori che  permettono al Foacem di infiltrarsi , una volta solidificato esso ostruisce la tubazione.Da tanto tempo utilizzo delle tubazioni a doppia parete che mi garantiscono di trovare le condutture quando devo passare i fili  sempre libere.

fotografare le tubazioni

Fotografare le tubazioni e archiviarle per eventuali esigenze future

  • Reportage fotografico : Alla fine della posa delle tubazioni e delle scatole facciamo le fotografie delle pareti e le forniamo ai nostri clienti, naturalmente durante la posa dei tubi usiamo la regola dell’angolo retto ossia, le scanalature sono il più  possibile a 90 gradi, quindi da scatola a scatola una volta che la parete è stata chiusa ed intonacata si riesce ad intuire dove passano le tubazioni. Vuoi mettere comunque una foto? 

Quando dovrai appendere un quadro o fare un foro per qualsiasi motivo potrai visionare le immagini ed evitare danni inutili. 

scambio di messaggi

Usare l’allarme per avvisi di anomalie tecniche

  • Facciamo fare più cose alle stesse cose:Naturalmente  parlare di l’impianto elettrico e riduttivo, le funzioni e le esigenze che si celano dietro un’impianto elettrico sono tantissime.

Quando penso e realizzo un lavoro utilizzo  alcune funzioni di un impianto al servizio degli altri impianti tecnologici che si trovano all’interno delle abitazioni, nel’immagine specifica ti mostro una conversazione con un mio cliente. In questo caso(lo facciamo sempre) abbiamo posizionato un galleggiante  nel pozzetto della pompa sommersa e collegato ad un ingresso della centrale di allarme. In questo modo possiamo avvisarti attraverso un messaggio sms di un’eventuale anomalia e rendere tutto più semplice. 

rete informatica domestica

rete informatica domestica

  • La rete: L’impianto elettrico e sempre più un incrocio di tecnologia e di funzioni, per questo motivo installo un armadietto di rete.

Esso mi permette di alloggiare apparecchiature che mi capita spesso di vedere buttate dietro la televisione in salotto  o dove capita.Riesco a ordinare i collegamente di rete dell’abitazione, distribuire il segnale internet, a lasciare spazio per l’installazione di telecamere o di quello che ci riserverà il futuro.

produzione fotovoltaica

Monitoraggio e storico della produzione fotovoltaica

  • Quanto consumi?: Non sò se nella tua nuova abitazione o ristrutturazione vorrai fare un impianto fotovoltaico. Quando realizzo questo impianto tendo a dire che uso prodotti di prima scelta ed estremamente affidabili ma probabilmente è l’argomento di tutti. 

Quello che so di fare meglio di altri è il monitoraggio, installo nel quadro elettrico un contattore bidirezionale che permette di misurare quanto consuma la tua abitazione, collegando poi l’inverter ad internet riesco a capire quanta energia usi in auto consumo e quanta energia produci e “vendi” ad ENEL. Ti fornisco uno storico di questi dati e cercando di fare (più cose alle stesse cose) riesco ad attivare alcuni carichi elettrici.  In questo modo si migliora l’autoconsumo del tuo impianto fotovoltaico.

Nell’immagine vedi un impianto fotovoltaico che  sta producendo 1,86KW di cui 298w sono consumati dall’abitazione il rimanente va venduto all’ENEL.

         Dimenticavo, se il fotovoltaico non produce ti avviso tramite mail. 

Se desideri contattarmi per ulteriori consigli mandami una mail a valle@valleimpianti.it Grazie della tua attenzione  Alessandro Valle

Di |2019-09-03T09:17:41+02:00Settembre 3rd, 2019|News|Commenti disabilitati su I sette plus per il tuo nuovo impianto elettrico

Accumulo Fotovoltaico

INCENTIVI DELLA REGIONE VENETO PER INSTALLARE UN SISTEMA DI ACCUMULO SU IMPIANTI FOTOVOLTAICI.

 TI informo che da questo momento tutti i “privati” titolari di un impianto fotovoltaico installato a servizio della propria abitazione, possono iscriversi al portale “GUSI” per ottenere le credenziali di accesso al portale “SIU” per poter successivamente richiedere alla REGIONE VENETO ( dal 8 al 31 luglio 2019) un contributo a fondo perduto per l’installazione di un sistema di accumulo di energia installato (o da installare) dal 1 Gennaio 2019 al 13 Dicembre 2019.

Il massimo contributo erogabile dalle REGIONE è pari a € 3.000 ad impianto,  fino ad un tetto massimo complessivo pari a  € 2.000.000 stanziati

Il contributo verrà liquidato sia ai titolari di impianti in “conto energia” entrati in esercizio dall’anno 2007 in poi ( che NON potranno richiedere anche la detrazione fiscale! ) , sia ai titolari di impianti fotovoltaici non incentivati che potranno cumulare il contributo a fondo perduto con la detrazione fiscale !!!!

Un esempio : installando un sistema di accumulo pagato € 6000 (iva ed installazione comprese) a servizio di un impianto fotovoltaico che non gode di conto energia, si potrà godere della detrazione fiscale del 50% pari a € 3000 , e si potrà richiedere un contributo a fondo perduto fino a € 3000 (a seconda delle caratteristiche tecniche del sistema installato)  pari al 100% dell’importo delle spese sostenute.

Di |2019-08-02T18:48:34+02:00Luglio 21st, 2019|News|Commenti disabilitati su Accumulo Fotovoltaico

La giornata di m’illumino di meno

Oggi vale un pochino di più, oggi 1 marzo 2019 abbiamo messo in rete, ossia è partito un piccolo impianto fotovoltaico.

Cosa c’è di strano? Niente, si tratta del mio lavoro ma oggi nella giornata di M’illumino di meno mi piace pensare che valga qualcosa di più.

E’ un piccolo impianto che comunque permette al proprietario un risparmio nel tempo.

Sfrutta un’energia pulita, il sole.

Non ruba terreno perchè si integra perfettamente nell’abitazione.

Si, lo dico con orgoglio: oggi vale di più!!

Un piccolo impianto da 3kwp

Oggi vale un pò di più

M’illumino di meno 2019

Zero prelievo

Di |2019-08-02T19:07:24+02:00Marzo 1st, 2019|News|Commenti disabilitati su La giornata di m’illumino di meno

Arredare con la luce

Penso che la luce e il  corpo illuminante, inteso come  “il lampadario“, possano essere un modo per arredare e definire gli spazi.

Nel caso specifico ecco un esempio di come abbiamo illuminato il tavolo da cucina di un mio caro cliente.

Prima di tutto ho cercato di ragionare sull’ambiente:  la cucina, di stile moderno, era una stanza ampia con il soffitto a spiovente e travi in legno bianchi. Il tavolo da pranzo era invece, in legno scuro e si stagliava in modo netto su tutta la stanza.

Ho pensato quindi ad un lampadario di linea moderna che si facesse notare per dimensioni, arredando così l’ambiente, ma senza essere un ostacolo visivo. Considerata l’altezza del locale, è stato scelto un corpo illuminante con luce orientata in modo bi-direzionale, verso il soffitto e verso il basso, ottenendo così sia il risalto delle travi che una buona illuminazione di tutto il locale.

La soluzione è stata quella del LED, una fonte di luce dal duplice vantaggio d’essere molto luminosa ma a basso consumo.

Ho scelto di usare una luce molto potente ma con tonalità calde (qualcuno direbbe “coccole”), prevedendo anche  un regolatore di luminosità per adattare la luce a tutte le esigenze del caso.

 

Di |2019-01-27T21:47:17+01:00Gennaio 23rd, 2019|News|Commenti disabilitati su Arredare con la luce
Torna in cima