This Is A Custom Widget

This Sliding Bar can be switched on or off in theme options, and can take any widget you throw at it or even fill it with your custom HTML Code. Its perfect for grabbing the attention of your viewers. Choose between 1, 2, 3 or 4 columns, set the background color, widget divider color, activate transparency, a top border or fully disable it on desktop and mobile.

This Is A Custom Widget

This Sliding Bar can be switched on or off in theme options, and can take any widget you throw at it or even fill it with your custom HTML Code. Its perfect for grabbing the attention of your viewers. Choose between 1, 2, 3 or 4 columns, set the background color, widget divider color, activate transparency, a top border or fully disable it on desktop and mobile.

valleimpianti

Home/Alessandro Valle

About Alessandro Valle

This author has not yet filled in any details.
So far Alessandro Valle has created 37 blog entries.

Sant’Anna e la bici da Cross

Mi sono divertito a risalite quella ripida salita, mi sono tornate alla mente quelle lontane  mattine assonnate di luglio quando da bambino, anzi da ragazzino, salivo con la mia splendida e pesante bici da cross la strada sterrata che portava al Colle di Sant’Anna.

Mi sono tornate in mente quelle 9 mattine quando prestissimo,  alle 6,  frequentavamo la Novena che ci avrebbe accompagnati fino al giorno di Sant’Anna, il  26 di luglio.

Dovete sapere che per chi è di Salcedo e non solo, la festa di Sant’Anna  ha qualcosa di  speciale. E’ un evento in cui sacro e  profano  si mischiano , è un momento in cui la comunità si ritrova a pregare e poi a partecipare, vivere, festeggiare la Sagra di Sant’Anna. La messa era ascoltata da noi ragazzi in modo “leggero”, si arrivava in cima al colle accaldati e non si vedeva l’ora di ributtarsi giù in picchiata per quelle discese.   

I ricordi si diradano ma restano le sensazioni, gli stati d’animo  e per noi di Salcedo quel colle è stato, ed è ancora, un luogo privilegiato.

Fateci un giro se non ci siete mai stati, prendetevi un po’ di tempo , arrampicatevi su quella ripida salita, visitate la Chiesetta di Sant’Anna ma , mi raccomando, camminate fino dietro la chiesetta ed entrate nella Chiesetta di San Valentino, molto più antica.

Affacciatevi dalla staccionata e, indipendentemente dal vostro credo o stato d’animo, provate per un attimo a sentire la preghiera, ad immaginare  le grida di persone in festa, i canti  e le chiacchiere di ragazzi o di qualche gruppo scout.  

Se vi va, fate l’esperienza di salirci il mattino presto, durante la Novena sentirete un’aria che vi concilierà con voi stessi:  i fedeli,  le donne in attesa  e le puerpere potranno chiedere intercessioni e affidare le proprie preghiere agli amorevoli genitori della  Madonna, chi desidera invece ritrovare un po’ di pace e di silenzio  potrà aprire il proprio cuore allo splendore della natura e del paesaggio.

Si, mi sono davvero divertito a risalire quel colle e a illuminare quella statua, ha evocato pensieri e situazioni lontane  … forse sto invecchiando.

By | 2017-07-21T07:21:23+00:00 luglio 19th, 2017|News|Commenti disabilitati su Sant’Anna e la bici da Cross

Il “salvavita” questo sconosciuto

Purtroppo i recenti fatti di cronaca in cui un signore è deceduto mentre tentava di riparare un forno a microonde in abitazione hanno riportato l’attenzione su un dispositivo importantissimo per la nostra sicurezza.

 

il “Salvavita”

 

Nella nostra abitazione dovrebbe essere presente almeno un interruttore differenziale, più comunemente chiamato “salvavita”.

E’ un’apparecchiatura essenziale ai fini della nostra sicurezza.

Il suo corretto funzionamento è dettato da vari fattori, alcuni legati prettamente all’impianto elettrico, come ad esempio la presenza di un buon sistema di messa a terra.

Inoltre dobbiamo essere sicuri che tutte le apparecchiature elettriche della casa siano protette dall’interruttore. (Per intenderci se abbasso la levetta del salvavita non devo più avere tensione su tutta l’abitazione.)

salvavitasalvavita

interruttore magnetotermico differenziale

 

Esistono interruttori differenziali di vario tipo, provo ad elencare i modelli più diffusi:

  • Interruttore differenziale PURO 25A con sensibilità 0,03A  classa AC, Questo interruttore è il più diffuso.E’ bene ricordare che scatta solo in caso di dispersione dell’impianto elettrico. A volte scatta anche in caso di disturbi alla rete elettrica di alimentazione ed è privo di protezione magnetotermica. (in caso di corto circuito non scatta).

 

  • Interruttore differenziale PURO 25A con sensibilità 0,03A Classe A, Questo modello è diverso per la classe A anzichè AC, Si usa su impianti con parecchie apparecchiature di tipo elettronico oppure si installa per risolvere il problema degli scatti intempestivi che spesso si verificano al mattino presto.(Detti scatti sono dovuti a manovre periodiche eseguite dall’Enel nelle proprie cabine elettriche)

 

  • Interruttore differenziale PURO 25A con sensibilità 0,03A classe A RESTART, Questo modello aggiunge la funzionalità di riattivarsi nel caso di sganci intempestivi. Esso infatti dispone di un circuito interno che verifica costantemente l’integrità funzionale del circuito a cui è collegato e nel caso di sgancio dovuto a disturbi si riattiva in modo automatico. (Per spiegarci niente problemi ai congelatori e al frigo!!)

 

  • Interruttore differenziale MAGNETOTERMICO 0,03 Classe AC oppure sclasse A: mentre tutti i precedenti interruttori hanno bisogno di un interruttore in aggiunta per la protezione dai corto circuiti, questa tipologia ha entrambi le protezioni attive.

 

Indifferentemente dalle varie tipologia di  “salvavita”. Una cosa deve essere COMUNE a tutti i modelli, ossia la sensibilità :

 

DEVONO AVERE LA SENSIBILITA’ DI 0,03A

 

TUTTI ripeto TUTTI   hanno un tasto ben evidente con una T, questo tasto serve per Testare l’apparecchiatura.

ogni 6 mesi prova il differenziale

Vi invito ad utilizzarlo in modo periodico almeno ogni sei  mesi; pur non essendo una garanzia sul corretto funzionamento, manterrà attiva l’apparecchiatura e sarà un campanello di allarme nel caso non scattasse  al momento del test.

 

 

L’interruttore Differenziale di una abitazione per essere funzionante deve poter intervenire in un tempo definito dalla norma, comunque nell’ordine di millisecondi e con un valore di dispersione elettrica inferiore al valore di 0,03A, il tasto TEST non verifica di fatto questi valori.

Nel caso di dubbi contattateci per una verifica del vostro interruttore differenziale, disponiamo di uno strumento che verifica i tempi di intervento e i valori di dispersione a cui il vostro interruttore interviene.

Cliccate sul presente link per contattarci:

cortesemente voglio essere contattato per una verifica al mio interruttore differenziale

By | 2017-07-07T16:04:57+00:00 luglio 7th, 2017|News|Commenti disabilitati su Il “salvavita” questo sconosciuto

Come proteggersi dai ladri in modo semplice

Lo sai che puoi installare l’impianto di allarme senza rompere la tua casa?

Progettiamo e realizziamo impianti di allarme senza fili.
Dotare la tua abitazione di un impianto di allarme non è mai stato
così facile, voglio adesso elencarti i molteplici vantaggi di un
impianto di
allarme senza fili.
-La possibilità di installare questa tipologie di apparecchiature è totalmente svincolata da qualsiasi canaletta elettrica, questo aspetto ti permette di scegliere la posizione più consona in riferimento alle zone che devi proteggere.
-La mancanza di collegamenti elettrici rende questo impianto immune dai pericoli delle scariche atmosferiche e dei fulmini.
-La trasmissione in modalità wireless è super visionata: le informazioni sono codificate in modalità digitale e la comunicazione è simultanea su due distinte bande e frequenze. Questa importante caratteristica garantisce l’arrivo a destinazione delle informazioni anche in presenza di eventuali disturbi, rendendo gli impianti estremamente affidabili in qualsiasi situazione.
-Le batterie di alimentazione garantiscono una autonomia di funzionamento di minimo 4 anni.
CINQUE: I tempi di installazione dell’impianto sono estremamente brevi e la posa non e invasiva.
Le modalità di comando del vostro impianto d’allarme potranno essere molteplici: potrete usare il telecomando, la tastiera, il messaggino SMS dal vostro cellulare.
Potrete scegliere di attivare il vostro impianto in modalità Totale quando uscirete da casa, oppure in modalità Parziale, questa modalità vi permetterà di attivare i sensori perimetrali emuovervi tranquillamente all’interno della vostra abitazione.
garanzia di 5 anni.L’affidabilità di questa tipologia di impianti e ulteriormente indicata da una estensione della garanzia a 5 anni.
Potrete installare questo impianto ed usufruire della detrazione fiscale del 50%,

contattateci per ogni vostra richiesta.
valle@valleimpianti.it


Il vostro impianto di allarme in tutta la provincia di Vicenza

 

 

Kit senza fili Easy

 
 

Centrale + 2 Sensori IR + Contatto Magnetico + Sirena + 5 anni garanzia

Kit senza fili Easy Connect

Centrale + 2 Sensori IR + Contatto Magnetico + Sirena + Combinatore telefonico +
5 anni garanzia



Centrale + 2 Sensori IR + Contatto Magnetico + Sirena + Combinatore telefonico GSM +
5 anni garanzia

By | 2017-03-19T19:53:28+00:00 marzo 19th, 2017|News|Commenti disabilitati su Come proteggersi dai ladri in modo semplice

Scade la proroga per la contabilizzazione di energia negli impianti di riscaldamento centralizzati

Contabilizzazione dell'energiaContabilizzazione dell'energia

Contabilizzazione dell’energia

Proroga slittata al 30 giugno 2017 per installare e sistemi di contabilizzazione e adeguare, così, gli impianti centralizzati di riscaldamento alla direttiva europea. Da gennaio dovevano scattare le verifiche , invece il decreto Milleproroghe ha spostato il termine di 6 mesi. Affrettati richiedi subito un preventivo.

Ecco cosa fare:

Sei mesi di proroga a Vicenza e provincia.

Questo è il tempo che gli amministratori , i  condomini  e i proprietari di appartamento avranno per  adeguare il riscaldamento centralizzato delle proprie abitazioni abitazioni a quanto previsto dalla direttiva europea sull’efficienza energetica. Il decreto “Milleproroghe 2017” ha spostato al 30 giugno  termine ultimo per  installare le valvole termostatiche e i sistemi di contabilizzazione. Dopo la data del 30 giugno 2017 scatteranno controlli e sanzioni:  pensa che il mancato adeguamento alla normativa comporterà sanzioni dai 500 ai 2.500 euro per appartamento. Meglio quindi correre ai ripari e muoversi per tempo.

Cosa prevede la nuova norma?

La normativa  obbliga di installare in tutti i  condomìni che hanno il riscaldamento centralizzato un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto: il  sistema aiuterà i singoli inquilini a pagare solo il riscaldamento che realmente consumano e non sarà più suddivisa la spesa in base alle ore di funzionamento.

In che cosa consiste questo adeguamento dell’impianto? Vengono installati dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche (le cosiddette termovalvole) su ogni calorifero dell’abitazione e obbligatoriamente viene adeguato anche l’impianto centralizzato, questi interventi devono poter misurare (contabilizzare) il calore emesso, controllare e regolare la temperatura. Questi sistemi, quindi, permettono di decidere come e quanto riscaldare le proprie stanze e, soprattutto, consentono di pagare quanto davvero si consuma.

Non aspettare l’ultimo minuto?

Il decreto infatti consente di eseguire i lavori a impianti spenti.

È bene ricordare che gli interventi potrebbero richiedere  qualche settimana: per eseguire i lavori, infatti, gli impianti devono rimanere spenti per permettere gli adeguamenti di tutti gli appartamenti e apparati del condominio.

E’ importante segnalare che installare i contabilizzatori e le valvole non risolve l’eventuale  inefficienza della caldaia, probabilmente la contabilizzazione evidenziera’ meglio  eventuali inefficienze energetiche.

Se sei amministratore o proprietario di uno  stabile affrettati a contattarci valle@valleimpianti.iti  saremo in grado di realizzare un sopralluogo e fornirti una consulenza , meglio non aspettare.

Quanto costano i lavori?

Il costo è difficilmente ipotizzabile, obbligatoriamente deve essere fatta un’analisi della composizione dell’impianto, quanti termosifoni sono presenti in abitazione, quanto distanti sono le pompe, come sono le caratteristiche e lo stato degli impianti elettrici.

I prezzi rilevati per i condomini (fonte Altroconsumo)

Le dimensioni del condominio e lo stato degli impianti influiscono sui prezzi dei lavori sulle caldaie centralizzate. Questi lavori sono necessari sia per il corretto funzionamento che per il mantenimento delle valvole termostatiche e la spesa viene generalmente ripartita tra i condomini secondo i millesimi.

Abbiamo fatto delle rilevazioni su palazzine di Milano per capire i costi di riferimento per gli interventi (sono comprensivi  di lavaggio dell’impianto di riscaldamento prima dell’installazione delle valvole, pompa elettronica per modulazione della potenza di circolo dell’acqua, defangatore,  addolcitore dell’acqua):

  • Palazzina di 20/30 unità immobiliari: 7-8 mila euro
  • Palazzina di 30/60 unità immobiliari: 9-10 mila euro
  • Palazzina di circa 100 unità immobiliari: 11-12 mila euro

Questi costi indicativi si riferiscono ad un unico “gruppo pompe”, cioè quando l’impianto di riscaldamento ha una sola centrale termica. In palazzine grandi è possibile che siano presenti più di una, per cui in questo caso i costi saranno notevolmente maggiori. Spetta a un termotecnico valutare l’intervento e il costo è molto variabile in base alle specifiche caratteristiche di ogni palazzina. (fonte Altroconsumo)

La ripartizione delle spese

E’ bene precisare che alcuni costi dovranno essere suddivisi comunque in millesimi si parla specificatamente di consumo involontario ossia: ( i costi derivanti dalle spese di acquisto del carburante, contratti di assistenza, gestione degli impianti , mancata efficienza della caldaia e dalla dispersione nella tratta di tubazioni sino all’abitazione) in misura del 30% come quota ripartita attraverso le quote millesimali e il restante( consumo volontario) 70% in base alla ripartizione del consumo di calore effettivo di ogni unità immobiliare sul totale.

Perché va ben progettato questo intervento?

L’adeguamento al decreto legge 102/14 ossia la contabilizzazione degli impianti di riscaldamento di tutti, ripeto tutti i condomini con sistema di riscaldamento centralizzato in italia, porterà una trasformazione notevole nelle modalità di calcolo, evidenziera’ le inefficienze gli sprechi e metterà in luce gli appartamenti e quindi i condomini più “virtuosi”.

Quindi il sistema adottato dovrà essere sicuro e attendibile e permettere all’amministratore dello stabile di dimostrare in modo inconfutabile quanto imputato nella contabilizzazione e poter argomentare eventuali contestazioni.

Conoscere ti permette di scegliere

aumento-del-grafico-di-ricchezza-25759013aumento-del-grafico-di-ricchezza-25759013

Dietro ogni problema si nasconde un’opportunità. L’analisi dei consumi energetici della tua abitazione o del condominio da te amministrato ti permette di capire quanta energia “mangia”, se il sistema di contabilizzazione è in grado di fornire dei grafici e mantenere i dati storici dei consumi può diventare un importante strumento per pianificare interventi di efficienza energetica futuri .

 Spese detraibili?

Sia per i componenti sia per la manodopera necessaria, le spese sono detraibili:

  • Per il 65%: se l’adeguamento avviene contestualmente a un intervento per aumentare l’efficienza energetica, come la sostituzione del vecchio generatore con uno ad alta efficienza, la posa di un sistema domotico di termoregolazione, anche se effettuato dal condominio.
  • Per il 50%: in caso di solo intervento di termoregolazione e contabilizzazione, si ha beneficio dell’aliquota per la sola ristrutturazione.

Come funziona la contabilizzazione?

Per contabilizzazione del calore si intende la misurazione e la registrazione dei consumi che avviene grazie all’installazione di un contabilizzatore: i dati vengono quindi trasmessi a centraline che per comodità dovranno essere installate nelle parti comuni. La contabilizzazione del calore , a seconda della fattibilità, potrà essere realizzata in differenti modi. ad esempio potrà essere diretta è attuabile in circuiti di riscaldamento per ogni unità immobiliare: è la più precisa ed è compatibile con tutti i sistemi di riscaldamento utilizzati (radiatori, ventilconvettori, pavimenti radianti).

I dati raccolti e le valvole.

La comunicazione dei dati raccolti può avvenire in controllo remoto, attraverso centraline di zona che raccolgono tutti i dati dei dispositivi del condominio, o a lettura ottica, effettuata fisicamente per ogni dispositivo da un operatore autorizzato. Le classiche valvole dei corpi radianti devono essere sostituite con valvole termostatiche, che consentono di regolare la temperatura e il calore percepito in ogni ambiente.Le valvole termostatiche permettono la regolazione manuale su ogni termosifone alcune valvole più evolute permettono il comando da termostato ambiente  aumentando di molto il confort e permettendo di programmare le ore di funzionamento.

Alessandro Valle  impianti elettrici via Peronia 1/c Lugo di vicenza

 

www.valleimpianti.it   valle@valleimpianti.it

By | 2017-03-15T14:18:13+00:00 marzo 12th, 2017|News|Commenti disabilitati su Scade la proroga per la contabilizzazione di energia negli impianti di riscaldamento centralizzati